Pupi avati

 

Giorgio Conta is a young artist who I appreciate for his talent, and most of all for his personal research.

Given my background, I had the chance to appreciate his works inspired by jazz music. I was immediately impressed by his ability to penetrate the inner being of a musician, to what extent that inner being is revealed in his way of being as one with his instrument.

This is the supreme beauty that Conta is always able to seize and translate, fixing it forever on paper.

A quest for beauty that is not only aesthetic; rather, it is something that refers to something else, to the mystery of life.

 

Pupi Avati

 

 

 

 

 

Giorgio Conta è un giovane artista che stimo per il suo talento ma soprattutto per la sua ricerca personale.

Considerato il mio background ho avuto modo di apprezzare le sue opere ispirate al jazz.

Mi ha colpito immediatamente la sua capacità di penetrare l’interiorità di un musicista , quanto di questa sua interiorità la si appalesi nel suo essere una cosa sola con il suo strumento.

E’ questa somma bellezza che Conta riesce a cogliere e a tradurre sulla carta fissandola per sempre.

Ricerca di bellezza che non è solo estetica, ma è qualcosa che rimanda ad altro, al mistero della vita.

 

Pupi Avati